Amir Temur xiyoboni

Benvenuti, cari viaggiatori! Immaginate di chiudere gli occhi e di tornare indietro di molti secoli, molto prima della nascita della città moderna [1]. Le due arterie storiche che si incrociano esattamente sotto i nostri piedi non sono nate per caso nell'Ottocento, ma ricalcano fedelmente due antichissime piste carovaniere della Grande Via della Seta [2].

La prima è la direttrice verso la Cina, ovvero l'ex Prospettiva di Mosca e oggi Viale Amir Temur. Questo tracciato collegava l'antica città di Chach — le cui rovine, note come insediamento archeologico di Minguryuk, si trovano a soli 1,5 chilometri da qui verso il fiume Salar — con Kashgar e la Cina [3]. La seconda è la direttrice verso la Valle di Fergana, ovvero l'ex Prospettiva Kaufman, oggi via Sayilgoh e viale Mirzo Ulugbek. Questa via partiva dall'antica cittadella della vecchia Tashkent e, passando per Kuyluk e per i guadi del fiume Chirchik, conduceva i mercanti verso Kokand [2].

Dovete sapere che nella seconda metà del XIX secolo, quando Tashkent è diventata il centro del Distretto Militare del Turkestan all'interno dell'Impero Russo, questo spazio si chiamava Piazza Konstantinovskaja [4]. All'epoca la spianata non era pavimentata: durante l'estate si trasformava in una distesa polverosa e durante le piogge diventava un pantano fangoso [2]. La svolta è arrivata nel 1882. Per ordine del generale Mikhail Chernyayev e su progetto dell'architetto Nikolai Ulyanov, davanti alla sede dello Stato Maggiore è stato creato un elegante giardino pubblico chiamato Parco Konstantinovskij [5]. I soldati hanno tracciato i viali e hanno piantato gli alberi secondo una geometria ingegnosa: due grandi viali centrali attraversavano il giardino dividendolo in quattro quadranti ombreggiati da viali diagonali, circondati da una strada circolare [2].

Pensate che nel maggio del 1882 è morto a Tashkent il primo governatore generale del Turkestan, Konstantin Petrovich von Kaufman. Inizialmente è stato sepolto proprio in questo giardino, prima che nel 1889 le sue spoglie venissero trasferite in una cattedrale militare [2]. Qualche anno dopo, nel 1901, il parco ha ospitato la celebre Esposizione del Turkestan. Per l'occasione sono stati costruiti diversi padiglioni in stile orientale, tra cui un raffinato padiglione in stile moresco progettato dal famoso architetto Alexey Benois. Questo piccolo gioiello ha resistito persino al devastante terremoto del 1966 ed è rimasto al centro del parco fino agli anni Novanta come chiosco per i fiori [2].

Ora vi svelo un segreto affascinante sul "Piedistallo delle Sette Epoche". Se osservate il centro della piazza, dove oggi si innalza la statua equestre, dovete sapere che questo punto preciso racconta oltre un secolo di capovolgimenti politici. Gli storici locali amano ricordare come lo stesso spazio, e per decenni persino lo stesso piedistallo di granito, abbia cambiato volto seguendo i venti della storia [6].
Tutto è iniziato tra il 1913 e il 1919, quando il luogo si chiamava Parco Kaufman e ospitava il Monumento a von Kaufman. Inaugurato il 4 maggio 1913 grazie a 80.000 rubli raccolti dal pubblico, presentava un'aquila bicipite. Nell'estate del 1919 la statua è stata rimossa, ma il piedistallo è rimasto al suo posto. La piazza è diventata prima Parco Maria Spiridonova e poi Piazza della Rivoluzione, ospitando il monumento "Ai Combattenti della Rivoluzione", circondato da veri cannoni [2].

Subito dopo, tra il 1919 e il 1926, è apparso il monumento "Falce e Martello" (Lavoro Liberato), un'opera in stile costruttivista che fungeva anche da tribuna per i comizi [6]. Tra il 1927 e il 1929 è stata la volta della colonna "Ottobre — Faro della Rivoluzione Mondiale", con scritte in russo e in uzbeko con caratteri arabi; è stata rimossa quando l'uzbeko è passato all'alfabeto latino [2].
Nella primavera del 1930 è arrivato un busto di Vladimir Lenin, accompagnato dallo slogan "Il piano quinquennale in 4 anni!". Curiosamente, nel settembre 1935 il vecchio piedistallo è stato fatto brillare con l'esplosivo per riaprire l'incrocio stradale [2]. Dalla fine degli anni '40 al 1961 ha dominato il Monumento a Iosif Stalin, rimosso dopo il XXII Congresso del Partito. Poi, dal 1961 al 1968, è comparsa la Stele del Programma del PCUS, subito soprannominata ironicamente dai cittadini "Il Dizionario Russo-Uzbeko" [2]. Dal 1968 al 1993 il centro è stato occupato dal Monumento a Karl Marx: una fiaccola di granito sormontata da una grande fiamma di bronzo a forma di testa leonina [6]. Infine, dal 1993, ammiriamo il Monumento ad Amir Temur.

A questo proposito, c'è un aneddoto molto divertente. L'agente britannico Frederick Marshman Bailey racconta nel suo libro del 1919 che, dopo la rimozione della statua di Kaufman, i bolscevichi hanno chiesto a un prigioniero austriaco di modellare un busto di Lenin. L'unico materiale a disposizione, però, era un'argilla di scarsa qualità: così, al primo acquazzone estivo, al busto di Lenin si è staccato un orecchio! [2]. Inoltre, immaginate che negli anni Sessanta e Settanta questo parco era il ritrovo prediletto delle famiglie: qui ha aperto il caffè "Druzhba" e l'amatissima gelateria "Snezhok", dove i bambini gustavano il gelato mentre i genitori sorseggiavano vino secco e acqua minerale di Tashkent [2].

Avviciniamoci ora al cuore monumentale. Dopo l'indipendenza dell'Uzbekistan, la statua di Karl Marx è stata smantellata [2]. Il 31 agosto 1993, alla presenza del primo Presidente Islam Karimov, è stata svelata l'imponente statua equestre in bronzo di Amir Temur, realizzata dagli scultori Ilkhom e Kamol Jabbarov [7]. Osservate i dettagli: il condottiero siede fiero su un cavallo impennato; con la mano sinistra trattiene le redini, mentre il braccio destro è sollevato in un gesto di pace e benedizione. Indossa l'abbigliamento militare con un elmo a forma di corona, e alla cintura pende una sciabola [7]. Sul piedistallo potete leggere il suo famoso motto in quattro lingue (uzbeko, russo, inglese e arabo): "La forza è nella giustizia" [7]. Questa statua è un'icona nazionale, stampata anche sulla banconota da 500 sum e su svariate monete commemorative [7].

Ma arriviamo a un evento che ha cambiato per sempre il volto di questo luogo. Nel novembre del 2009, la piazza ha subito un intervento drastico e improvviso [4; 2]. Nel giro di pochissimi giorni, i magnifici platani ultracentenari che per oltre un secolo avevano donato ombra alla piazza sono stati completamente abbattuti. Questo evento ha scosso molto i cittadini, e ancora oggi circolano diverse versioni sulle vere ragioni di questo taglio.
La versione ufficiale delle autorità dichiarava che gli alberi antichi erano malati, rappresentavano un pericolo di caduta e bloccavano completamente la vista sul nuovo e maestoso Palazzo dei Forum e sul monumento di Temur.
La seconda versione, molto diffusa, è legata a ragioni di sicurezza: la fitta vegetazione ostacolava le telecamere di sorveglianza e limitava la visuale dei cecchini a guardia degli edifici governativi durante i grandi vertici internazionali.
Infine, esiste una terza versione, sussurrata tra la gente, che punta il dito contro la "mafia del legno": si dice che il prezioso e costoso legname dei platani centenari facesse gola a molti e sia stato venduto per produrre mobili di lusso.
Oggi, come potete vedere, la piazza si presenta come un'ampia spianata panoramica. Negli anni successivi sono stati piantati giovani alberi che stanno lentamente crescendo per restituire la frescura di un tempo, circondati da nuove fontane e lampioni [4; 2].

Restando qui al centro e ruotando su noi stessi, scopriamo sei capolavori architettonici incredibili.
Guardate verso sud: noterete due eleganti torri dell'orologio alte 30 metri, i Carillon di Tashkent [4]. La torre di destra è l'originale, inaugurata il 9 maggio 1947 per celebrare la fine della guerra. L'orologiaio Aizenshtein ha recuperato il meccanismo in Prussia e lo ha donato alla città [8]. La torre è splendidamente decorata in stucco di alabastro e ha resistito al terremoto. Nel 2009, per i 2.200 anni di Tashkent, è stata costruita la sua copia gemella sul lato opposto in meno di tre settimane! [8; 9].

Accanto ai Carillon sorge il Palazzo dei Forum Internazionali "Uzbekistan", inaugurato nel 2009, che vanta una sala principale da 2.500 posti [10; 4; 11]. Alzate gli occhi sulla sua cupola bianca alta 48 metri, coronata da sculture di cicogne d'argento, simbolo di pace [4].
A est domina l'Hotel "Uzbekistan", un capolavoro di modernismo sismico costruito negli anni Settanta. Si apre come un grande libro e la sua facciata è ricoperta da una gigantesca panjara (una griglia frangisole) in cemento, progettata per filtrare il sole estivo [12; 13].
A nord-ovest brilla la cupola azzurra del Museo di Storia dei Timuridi, aperto nel 1996 [4; 14]. All'interno, un enorme lampadario di cristallo e oltre 20 chili d'oro decorano le volte, mentre le sale espongono oltre 5.000 reperti e una magnifica copia del Corano di Usman [14].
Sul lato ovest si affacciano gli edifici in mattoni cotti dell'Università Statale di Giurisprudenza e della Banca di Stato. Questi ex ginnasi ottocenteschi hanno ospitato la prima università dell'Asia Centrale [9; 15; 4].

Infine, vi lascio un paio di consigli pratici per la vostra esplorazione. Da qui parte la via pedonale Sayilgoh, la famosa "Broadway" di Tashkent, piena di pittori e musicisti di strada [16; 17]. E vi raccomando di scendere nella vicina stazione della metropolitana "Amir Temur Xiyoboni" (1977), dove vi aspetta un tripudio di marmo di Nurata [18]. Per le foto perfette, venite qui al mattino presto con il sole alle spalle, o tornate al tramonto quando il Palazzo dei Forum e le fontane si illuminano di magia!

Le fonti:
[1] Dolores Travel
[2] Wikiwand – Сквер Амира Тимура
[3] Ruwiki – Сквер Амира Тимура
[4] Advantour
[5] Amir Timur Square – Wikipedia
[6] Uzbloknot
[7] Памятник Эмиру Тимуру – Википедия
[8] Ташкентские куранты – Википедия
[9] Архитектурные памятники Ташкента
[10] Mustaqillik.uz
[11] Tashkent.uz
[12] Гостиница «Узбекистан» – Википедия
[13] Gazeta.uz
[14] Государственный музей истории Тимуридов – Википедия
[15] Tashkent State University of Law – Wikipedia
[16] Travel Land
[17] Uzbekistan Wanderer
[18] Сквер Амира Темура (станция метро) – Википедия